| 8 0 3 Mascherina monouso FFP3 FFP3 FFP2 FFP1 Minima % di filtrazione 99% 94% 80% Perdita interna totale (TIL) 2% 8% 22% Fattore di protezione nominale (NPF) 50 x WEL 12 x WEL 4 x WEL Fattore di protezione assegnato (APF) 20 x WEL 10 x WEL 4 x WEL WEL: Limite di esposizione sul luogo di lavoro Concentrazione di contaminante a cui l’utente può essere esposto senza effetti sulla salute. TIL: FUGA TOTALE VERSO L’INTERNO Fuoriuscita combinata dell’atmosfera ambiente nel facciale attraverso il materiale filtrante, la valvola e la guarnizione del facciale. NPF: Fattore di protezione nominale Fattore di Protezione Nominale - Livello nominale di protezione dato dai DPI respiratori (in condizioni di laboratorio). APF: Fattore di protezione nominale Livello di protezione che ci si può realisticamente aspettare in condizioni reali di lavoro. TEST DOLOMITE (D): Test di intasamento secondo la norma EN149 con polvere di dolomite. La mascherine che passano il test dolomite offrono maggior comfort e prestazioni di filtrazione più durature. Tali respiratori sono contrassegnati dalla lettera “D”. Il test della dolomite è facoltativo per i respiratori monouso “NR” e obbligatorio per i respiratori riutilizzabili “R”. E’ un metodo per verificare che la maschera respiratoria sia ben aderente al viso dell’utilizzatore e adeguatamente a tenuta. Perché fare il Test di Calzata? Le performance di una maschera respiratoria è strettamente legata alla perfetta aderenza tra il facciale filtrante e il viso di chi lo indossa. Le persone hanno visi molto diversi tra loro per dimensione e forma, quindi è improbabile che un determinato facciale filtrante possa calzare bene a tutti. Una calzata inadeguata può ridurre in maniera significativa il livello di protezione. E’ inoltre utile per verificare che l’utilizzatore sia in grado di indossare correttamente il facciale filtrante. Indossarle correttamente in ogni situazione è vitale per prevenire l’esposizione. Test di Calzata Qualitativo: E’ un semplice test si/no basato sulla sensazione soggettiva dell’utilizzatore rispetto alla penetrazione all’interno del facciale filtrante di un agente di prova. Questi test sono relativamente semplici da realizzare e sono adatti a testare le semi-maschere e le mascherine monouso. Non sono adatti alle maschere pieno-facciali. Esempi di metodi di prova di adattamento qualitativo: metodo basato sulla percezione del gusto amaro o dolce dell’aerosol tester; metodo basato sulla componente olfattiva. I Test di Calzata Quantitativi: Richiedono equipaggiamento specialistico e sono possibili su semi-maschere e maschere pieno-facciali. I test di calzata quantitativi danno una misurazione oggettiva della corretta calzata perché generano numeri per misurare la calzata: una misura di quanto il facciale filtrante sia aderente e a tenuta sul viso dell’utilizzatore. Un più alto numero di misurazione della calzata indica un buon contatto tra il viso e il facciale filtrante e la perfetta tenuta. Sia il test qualitativo che quello quantitativo sono approvati da HSE e devono essere eseguiti da un esperto tester accreditato Fit2Fit o da persona addestrata allo standard HSE. NORME EN: DISPOSITIVI DI PROTEZIONE RESPIRATORIA EN149:2001+A1:2009 APPARECCHI DI PROTEZIONE DELLE VIE RESPIRATORIE - SEMIMASCHERE FILTRANTI PER LA PROTEZIONE DA PARTICELLE. La presente norma europea riguarda le semimaschere filtranti le particelle, cioè le maschere antipolvere monouso. Con l’emendamento A1:2009, questi sono ora classificati come non riutilizzabili (NR) oltre un singolo turno di lavoro, oppure riutilizzabili per più di un turno (R). TERMINOLOGIA CHE COS’È UN TEST DI CALZATA PER MASCHERE RESPIRATORIE?
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